Gentili Clienti,
Con il decreto direttoriale n. 589 del 19 dicembre 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dà piena attuazione all’art. 80-bis del Codice della strada, introdotto dalla legge n. 177/2024, istituendo l’archivio telematico delle campagne di richiamo di sicurezza dei veicoli.
Grazie al decreto, viene così istituito presso la Direzione generale per la motorizzazione un database centralizzato contenente dati sui veicoli sottoposti a richiami e sulle relative misure correttive.
L’archivio telematico costituisce il fulcro operativo della disciplina: una banca dati pubblica gestita dal MIT e alimentata dai costruttori di veicoli, direttamente o tramite delegati. Contiene i numeri di telaio (VIN) dei veicoli richiamati, le informazioni sui difetti, i rischi e le misure correttive. Il MIT verifica solo la coerenza formale dei dati con l’Archivio nazionale dei veicoli, senza valutazioni tecniche.
Il decreto n. 589/2025 definisce in modo puntuale le modalità di accesso all’archivio, distinguendo tra chi può inserire/gestire i dati e chi può solo consultarli. Possono effettuare inserimento e gestione i costruttori (anche tramite delegati) e il personale del MIT, mentre gli organi di polizia stradale sono abilitati alla sola consultazione ai fini dei controlli su strada.
I cittadini, come intestatari dei veicoli, possono consultare i dati relativi ai propri mezzi tramite il Portale dell’Automobilista o app dedicata, realizzando un modello di trasparenza informativa attiva che integra, e in parte supera, la sola comunicazione individuale del costruttore. Ciò consente al proprietario di conoscere tempestivamente l’esistenza di una campagna di richiamo e di attivarsi per le misure correttive, riducendo il rischio di circolazione di veicoli pericolosi.
Sul piano sanzionatorio, in attuazione dell’art. 80-bis, l’operatore economico che ometta le misure correttive o non inserisca, aggiorni e mantenga correttamente i dati nell’archivio è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria elevata, tra 10.000 e 60.000 euro, ferme restando eventuali responsabilità penali. A decorrere dal 18 febbraio 2026, anche il conducente o proprietario che circoli con un veicolo presente nell’elenco telematico è sanzionato (173 euro), affermandosi così il principio per cui lo stato di sicurezza del veicolo incide direttamente sulla legittimità della circolazione, oltre il solo rapporto costruttore–cliente
Rimaniamo disponibili per eventuali dubbi o chiarimenti.
Lo Staff di Finaxit
